G38 - LINGUA E CULTURA BOSINA
Co-docente: Lidia Munaretti
Il corso si articola in 4 incontri: nel primo si vogliono dimostrare l’importanza e la dignità del dialetto: sistema linguistico articolato, dotato di una propria grammatica, di una precisa sintassi. Si affrontano argomenti quali: il significato di “bosino” e di “bosinata”; le origini del dialetto, l’influsso delle dominazioni straniere e la sua graduale decadenza; l’originalità della lingua locale rispetto alla lingua nazionale.
Nel secondo viene tracciato un gustosissimo quadretto sulle usanze dei nostri avi per quanto riguarda il fidanzamento e il matrimonio. In questo ambito il “tramezzadur”, ovvero il “sensale”, recitava il suo ruolo in una complessa procedura, non scritta, ma scrupolosamente seguita, anche dalle persone meno abbienti.
Nel terzo si parla della “giöbia”: festa che, a differenza dai rituali di altri paesi con il falò e il sacrificio della strega, a Varese è dedicata alle donne, e ricorda il tempo in cui gli uomini partivano per l’estero e alle donne restavano tutte le incombenze della casa e del lavoro nei campi. Nella tradizione bosina è rimasta la “puscena di donn”, la cena, e il “dovere” dell’uomo di regalare alla donna un dolce a forma di cuore.
Nel quarto si esplora il mondo dei proverbi: anima, identità e voce del popolo e della sua ricchezza culturale.
Modalità di svolgimento: In presenza e online
Date corso: 06/10/2026, 13/10/2026, 20/10/2026, 27/10/2026
Informazioni
Docente: ANTONIO BORGATO
Contributo: 0 €
Numero massimo iscritti (in presenza): 40
Frequenza: Settimanale
Giorno: Martedì
Orario: 14:30-15:45
Location: Sede
Tradate - Via Mameli, 13